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Non si parla molto delle malattie a cui insetti e aracnidi non sfuggono, semplicemente perché ogni organismo vivente ha patologie caratteristiche, più o meno gravi, più o meno conosciute. Sì, anche gli insetti si ammalano!
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Nell’evoluzione continua verso la propria organizzazione, la Natura si è dotata di incredibili strumenti. Tra questi, molto importanti, sono quelli definibili “limitatori”, elementi equilibratori delle popolazioni che agiscono con il fine di impedire ad una specie una abnorme proliferazione.

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Pyemotes è un importante acaro nemico naturale dei “tarli del legno”, tra quelli definibili “limitatori”, che agiscono con il fine di impedire ad una specie un’abnorme proliferazione. Nello stesso tempo risulta anche un organismo dannoso all’uomo a causa delle sue punture.

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Gibbium psylloides è un piccolo insetto dalla morfologia piuttosto singolare. Appartiene all’Ordine dei Coleotteri; In passato veniva considerato appartenente alla famiglia degli Ptinidi, famiglia nota nel mondo delle derrate immagazzinate perché annovera 24 specie infestanti di tali prodotti. Oggi questa famiglia è stata inglobata nella famiglia degli Anobidi.

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L’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche, definisce il termine “biosicurezza” come “condizione oggettiva di assenza di pericoli in ambito biologico” e “in pratica si tratta di attuare tecnologie e metodologie operative capaci di minimizzare il rischio di diffusione di agenti biologici potenzialmente pericolosi per l’uomo, gli animali e l’ambiente”.

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I meccanismi che generano la resistenza agli insetticidi devono essere noti poiché sono la chiave per prevedere come la resistenza possa emergere e capire quali sono gli interventi migliori da adottare.
Non esistono solo meccanismi biochimici e/o morfologici ma anche meccanismi COMPORTAMENTALI, un ambito di ricerca piuttosto recente.

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Gli insetticidi possono agire per contatto, per inalazione attraverso le vie respiratorie, per ingestione attraverso il canale alimentare o in alcuni casi possono agire attraverso più vie di penetrazione.
Gli insetticidi che agiscono per contatto devono penetrare il tegumento che è, partendo dall’esterno, l’insieme di cuticola, epidermide e membrana basale.

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L’introduzione di un animale, e nello specifico di un insetto, in un ambiente nuovo è una questione piuttosto delicata. Come sappiamo, l’introduzione accidentale di insetti alieni causa spesso non pochi problemi: quindi, quando si avanza l’ipotesi di introdurre l’antagonista naturale dell’insetto alieno considerato, la prima preoccupazione è di non causare ulteriori inconvenienti all’ambiente in questione, trasformando l’introduzione dell’antagonista nell’inserimento di un altro insetto alieno che poi causi danni.
