Tempo di lettura: 2 minuti Le piscine rappresentano uno dei luoghi più apprezzati durante la stagione estiva, offrendo relax, divertimento e un piacevole sollievo dal caldo. Tuttavia, con l’aumento delle temperature, cresce anche la presenza di insetti, tra cui le vespe, che possono trasformare una giornata di svago in un’esperienza poco piacevole. Comprendere il rapporto tra piscine e vespe è […]
Giardini
Gli insetti e la loro attività di grooming
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Tutti gli animali hanno la necessità di mantenere il loro corpo pulito per ovvie ragioni. Ogni specie ha un comportamento adeguato per raggiungere tale scopo. Gli insetti non fanno eccezione. è sorprendente come le caratteristiche principali del comportamento di toelettatura siano simili tra gli Artropodi (tra cui gli insetti) e Vertebrati terrestri, nonostante che tra i due grandi gruppi vi siano differenze sostanziali; soddisfano gli stessi bisogni, vale a dire la pulizia del corpo e la prevenzione delle malattie, la distribuzione di alcune sostanze sulla superficie del corpo stesso e come comportamento di spostamento (displacement behavior) in condizioni di stress (Zhukovskaya, 2014) (ad esempio negli umani passarsi la mano tra i capelli ripetutamente quando si è a disagio).
La morfologia degli insetti: le pupe delle zanzare
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Le zanzare, prima di diventare adulte, dopo la fase larvale passano attraverso lo stadio di pupa. A differenza delle larve, che compiono più mute delle quali l’ultima è detta ‘muta pupale’ perché dà luogo alla pupa, le pupe mutano una volta sola, cioè quando abbandonano l’esuvia pupale per diventare adulti. Anche le pupe, come le larve, sono strettamente legate all’acqua, elemento in cui vivono, ma a differenze delle larve non hanno apparato boccale e non si nutrono. Sono in grado però di muoversi attivamente anche se con movimenti molto caratteristici: infatti, grazie alla loro particolare forma, muovono a scatti l’addome e con un movimento rotatorio si allontanano dalla superficie dell’acqua per guadagnare la profondità e sfuggire a eventuali pericoli. Per questa loro caratteristica nella lingua inglese vengono chiamate “tumbler” cioè acrobata.
La morfologia degli insetti: le larve delle zanzare
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Le zanzare appartengono ai Ditteri, sono quindi insetti olometaboli, con una metamorfosi completa e stadi prima dell’adulto molto diversi dall’adulto stesso. Lo stadio che nasce dall’uovo è una larva di dimensioni molto piccole che si lascia cadere nell’acqua, sulla cui superficie o in prossimità della quale le uova sono state deposte, e comincia la sua vita indissolubilmente legata a questo elemento. Si tratta infatti di insetti anfibiotici, acquaioli negli stadi giovanili; senza acqua una larva di zanzara muore in pochi minuti.
Formiche e afidi: una simbiosi che dura nel tempo
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Le formiche e gli afidi hanno trovato un modo per essere utili le une agli altri, e questo meccanismo è noto fin dai tempi antichi. Vedere piante infestate da afidi e con la presenza di formiche è un classico, e non stupisce quasi nessuno. Questo stretto rapporto, noto con il nome di simbiosi mutualistica e trofica, consiste in una specie di scambio di prestazioni. Mutualistica perché entrambi i gruppi ne traggono vantaggio e trofica perché riguarda la nutrizione. Gli afidi si nutrono di linfa che succhiano dalle parti giovani e in accrescimento delle piante e, avendo un apparato digerente particolare (in grado di espellere l’eccesso di acqua e altre sostanze assunte con l’alimentazione), i loro escrementi sono piuttosto ricchi di zuccheri e non solo: contengono infatti anche altre sostanze nutritive come aminoacidi, proteine, vitamine e sali minerali e vengono emessi sotto forma di liquido leggermente vischioso, denominato “melata”.
Infestazione di zanzare negli orti urbani
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Gli orti urbani come i giardini, balconi, terrazzi con piante in vaso, sono caratterizzati da vegetazione rigogliosa, umidità e soprattutto presenza di acqua stagnante sia in sottovasi sia, nel caso degli orti, in contenitori che fungono da scorta di acqua per la stagione calda.
Zecche, parassiti degli animali e a volte dell’uomo
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Le zecche, pur facendo parte del Phylum degli Artropodi, non sono insetti, ma acari. Sono parassiti esterni obbligati di animali in quanto si nutrono del loro sangue. Possono trasmettere organismi patogeni per gli animali e anche per l’uomo e, a livello mondiale, sono al secondo posto, dopo le zanzare, nella classifica di organismi di interesse per la salute pubblica e la salute degli animali.
Gli infestanti delle aziende avicole, oltre al “falso” pidocchio del pollo
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Tra gli infestanti degli allevamenti avicoli intensivi, oltre a Dermanyssus gallinae che rappresenta il parassita esterno più diffuso e temuto, possono causare problemi due specie di Coleotteri Tenebrionidi: Alphitobius laevigatus e Alphitobius diaperinus.
Le pulci e gli animali domestici
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Animali domestici come cani e gatti, ma anche conigli e galline, possono ospitare sul proprio corpo alcuni dannosi parassiti: le pulci. Appartenenti all’ordine dei Sifonatteri, sono circa 1800 le specie note, di cui una sessantina vive in Europa. La stragrande maggioranza è parassita di mammiferi, solo il 5% delle specie conosciute parassitizza gli uccelli.
Trattamenti delle piante in fiore e salvaguardia delle api
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Le api e gli apoidei selvatici sono fondamentali per l’impollinazione delle piante, fattore essenziale per la produzione dei frutti e dei semi. Più del 70% delle piante importanti per l’alimentazione dell’uomo, diretta o indiretta, dipendono dall’impollinazione effettuata dagli insetti tra i quali, in primis, gli apoidei.
Le formiche dei giardini
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Le formiche sono Imenotteri sociali e presentano una diversa morfologia a seconda della casta a cui appartengono. Gli individui fertili (maschi e femmine) sono alati mentre quelli sterili (tutti femmine, dette comunemente operaie) sono atteri.
Vespa velutina: il nuovo predatore delle api
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La Vespa velutina è un insetto alloctono di recente introduzione in Europa. Pare sia sbarcata nei pressi di Bordeaux in Francia con un carico di vasi per bonsai proveniente dalla Cina, si è trovata talmente bene che, ben presto, ha conquistato nuovi spazi, tanto che nel 2012 ne è stato rinvenuto un esemplare a Loano in Liguria e nel 2013 la sua presenza è stata riscontrata in provincia di Imperia e nel Piemonte meridionale.











