Chi trova una blatta in qualsiasi ambiente che sia privato o pubblico tende a pensare che si tratti di un episodio occasionale.
Quando però gli avvistamenti diventano frequenti, la situazione cambia completamente: una presenza costante di blatte rappresenta quasi sempre il segnale di un intrusione occasionale o latente.
Una blatta non è mai “solo una blatta”
Le blatte sono insetti prevalentemente notturni che durante il giorno si rifugiano in fessure, intercapedini, canaline elettriche, controsoffitti, pozzetti e altri nascondigli difficilmente ispezionabili. Per questo motivo, la loro presenza non va mai sottovalutata. Alcuni segnali indicano infatti una possibile infestazione in atto:
- vengono osservate più volte durante la settimana;
- si vedono esemplari di dimensioni diverse (ninfe e adulti);
- compaiono anche durante il giorno;
- si rinvengono ooteche (capsule contenenti le uova) o esuvie della muta.
Colonia interna o ingressi continui?
Dal punto di vista entomologico occorre distinguere due situazioni.
- Colonia insediata
È il caso più comune per Blattella germanica, specie che vive quasi esclusivamente all’interno degli edifici.
In questo caso la colonia si sviluppa in prossimità di:
- cucine;
- lavastoviglie;
- frigoriferi;
- motori di distributori automatici;
- canaline tecniche;
- controsoffitti.
La presenza contemporanea di ninfe di varie età e adulti conferma quasi sempre una riproduzione attiva.
- Ingressi continui dall’esterno
Specie come Blatta orientalis, Periplaneta americana o la sempre più diffusa Shelfordella lateralis possono invece entrare ripetutamente dall’esterno attraverso:
- tombini;
- fognature;
- cavedi;
- pozzetti;
- sottoporte;
- canalizzazioni impiantistiche.
In questi casi può sembrare che il trattamento non funzioni, mentre il problema reale è rappresentato dalla continua immigrazione di nuovi individui.
È sempre colpa della scarsa pulizia?
Questa è una convinzione molto diffusa, ma non sempre corretta.
Per molti anni la presenza stabile di blatte è stata considerata sinonimo di cattive condizioni igieniche. Oggi sappiamo che la realtà è più complessa.
Un edificio perfettamente pulito può essere infestato se presenta:
- numerosi punti di accesso;
- intercapedini comunicanti;
- reti fognarie contaminate;
- locali confinanti infestati;
- insufficiente pest-proofing;
- Infestazioni occasionali (pacchi o confezioni alimentari);
- Scarso o assenza di monitoraggio;
- Errati o insufficienti trattamenti con biocidi;
Perché continuano a comparire le blatte dopo la disinfestazione?
È probabilmente la domanda più frequente.
Le cause possono essere diverse:
- il nido principale non è stato individuato;
- alcune ooteche sono sopravvissute;
- continuano gli ingressi dall’esterno;
- il trattamento ha interessato solo gli individui visibili;
- non sono stati eliminati i rifugi;
- Incompetenza del disinfestatore;
- Interferenze con insetticidi domestici usati da terzi;
- Resistenza agli insetticidi.
L’eliminazione delle sole blatte osservate raramente risolve il problema in modo definitivo.
La soluzione non è “spruzzare più insetticida”
L’approccio moderno segue i principi dell’Integrated Pest Management (IPM).
Le priorità sono:
- individuare la specie responsabile;
- localizzare il focolaio;
- eliminare le vie di ingresso;
- ridurre acqua e fonti alimentari;
- utilizzare monitoraggi con trappole collanti;
- applicare esche in gel nei punti strategici;
- verificare periodicamente l’andamento dell’infestazione.
Solo dopo aver identificato la causa della presenza costante è possibile ottenere un controllo realmente duraturo.
Conclusioni
Una presenza costante di blatte non deve essere considerata un semplice fastidio, ma un importante indicatore biologico. Le blatte segnalano che esistono rifugi, vie di accesso o condizioni favorevoli al loro sviluppo. Eliminare gli insetti senza eliminarne la causa significa quasi sempre rimandare il problema. Ma ci dicono anche la qualità degli dei trattamenti o delle impese di disinfestazione che non sono sempre veri professionisti.
L’obiettivo di una moderna gestione degli infestanti non è uccidere il maggior numero possibile di blatte, ma interrompere il ciclo biologico e impedire che l’ambiente continui ad essere favorevole alla loro presenza senza impattare in maniera importante l’ambiente.
