
Descrizione morfologica
Shelfordella lateralis (Walker, 1868), nota anche come blatta del Turkestan o blatta dei mattoni, è una blatta di medie dimensioni (20–30 mm). Presenta un marcato dimorfismo sessuale: le femmine sono più grandi, di colore bruno scuro tendente al nero, con ali ridotte che non consentono il volo; i maschi sono invece più slanciati, di colore giallo-bruno o rossastro, con ali completamente sviluppate che permettono brevi spostamenti in volo.
Le ooteche, contenenti mediamente 15-20 uova, vengono deposte nei luoghi di rifugio e si schiudono dopo alcune settimane, in funzione della temperatura.
Biologia e comportamento
Originaria dell’Asia centrale e del Medio Oriente, Shelfordella lateralis è una specie termofila che negli ultimi decenni ha ampliato rapidamente il proprio areale di distribuzione grazie alla globalizzazione dei commerci e all’aumento delle temperature. In Italia le prime segnalazioni sono avvenute in Sardegna e in Veneto.
Rispetto alla blatta germanica (Blattella germanica), questa specie è prevalentemente peridomestica: vive principalmente all’esterno degli edifici e forma popolazioni molto numerose in ambienti favorevoli. Le ninfe sono particolarmente attive durante le ore notturne e si rifugiano durante il giorno sotto pietre, materiali accatastati, vegetazione e detriti.
Durante i mesi più caldi o quando le popolazioni raggiungono densità elevate, gli adulti e le ninfe possono colonizzare gli edifici alla ricerca di nuovi rifugi o di condizioni ambientali favorevoli.
Ambienti frequentati
Gli habitat preferiti comprendono:
- aiuole e giardini;
- tombini e reti fognarie;
- muri in pietra e laterizio;
- cumuli di legna, foglie e materiali edili;
- aree verdi condominiali;
- magazzini e depositi esterni.
L’ingresso negli edifici avviene generalmente attraverso porte, finestre, garage, canalizzazioni, cavedi tecnici e altre aperture presenti nelle strutture.
La specie è sempre più frequentemente segnalata in contesti urbani, strutture ricettive, condomini, industrie alimentari e aree commerciali, soprattutto nelle regioni caratterizzate da estati lunghe e calde.
Terrari
Questa blatta è conosciuta dagli appassionati di specie animali insettivore. Shelfordella lateralis è per l’appunto usata come cibo (poveri) pasto per rettili e anfibi.
Note
La gestione di Shelfordella lateralis richiede un approccio differente rispetto a quello adottato per le specie prettamente domestiche come Blattella germanica. Poiché il principale serbatoio dell’infestazione si trova all’esterno degli edifici, limitarsi ai trattamenti interni porta spesso a risultati solo temporanei.
La strategia più efficace è quella basata sull’Integrated Pest Management (IPM), che comprende:
- individuazione dei focolai esterni;
- eliminazione dei rifugi;
- miglioramento della gestione del verde e dei materiali accumulati;
- pest-proofing degli edifici;
- monitoraggio continuo;
- utilizzo mirato dei biocidi solo quando realmente necessario dando priorità ai biocidi con minor impatto ambientale (es. formulazioni in gel).
La nuova apparizioni di Shelfordella lateralis rappresenta un esempio di come il panorama degli infestanti sia in continua evoluzione. Cambiamenti climatici, urbanizzazione e globalizzazione stanno favorendo l’introduzione di nuove specie, rendendo sempre più importante la corretta identificazione entomologica e l’aggiornamento professionale degli operatori del Pest Management.
Importanza igienico sanitaria
Dal punto di vista sanitario, Shelfordella lateralis non rappresenta un rischio diverso da quello delle altre blatte sinantropiche. Quindi può contaminare alimenti e superfici trasportando meccanicamente batteri e altri microrganismi provenienti dagli ambienti frequentati. La presenza di esuvie, feci e frammenti del corpo può, al parti delle sue “cucine” contribuire all’insorgenza di fenomeni allergici nei soggetti predisposti.
La presenza di numerosi esemplari negli ambienti domestici o lavorativi genera infatti una forte percezione di degrado, con inevitabili ripercussioni sull’immagine delle strutture interessate.

